Vittorio De Seta

PARABOLA D’ORO

Regia di Vittorio De Seta, 1955, 10′, Astra Cinematografica

segnalato da Filmoteca Regionale Siciliana

Parabola D'oro

Sinossi:

I contadini avanzano sparsi falciando il grano. Dietro di loro la distesa sconfinata ed ondulata del feudo siciliano. Gli uomini caricano i covoni di grano sui muli e li trasportano alle aie dove li dispongono per la trebbiatura. È un lavoro eseguito con sistemi primitivi. Un uomo si dispone al centro dell’aia facendo correre intorno i muli che calpestano le spighe con i loro zoccoli. Per sostenere l’improba fatica degli animali l’uomo canta dei versetti nei quali invoca il sole, il vento e la Divinità. Intorno gli altri contadini rincalzano le spighe nell’aia. Poi è la siesta. I contadini si siedono all’ombra dei pochi alberi e si ristorano attendendo il vento. Le cicale friniscono. Ecco giungere la brezza fresca del mare. Anche le donne ora sono al lavoro e con gli uomini sollevano la pula in aria. Il vento porta lontano la paglia mentre il grano ricade dorato sull’aia. La sera il lavoro è compiuto, i contadini riempiono i sacchi, ne caricano i muli e fanno ritorno al paese. Lungo il loro cammino trovano una trebbia meccanica. Altri contadini rimangono sulle aie e tacciono immobili mentre si sentono i cani che abbaiano.

Vittorio De Seta

Vittorio De Seta

Regista e sceneggiatore. Nato in Sicilia si trasferisce a Roma e abbandona gli studi per dedicarsi al cinema. Dal 1953 lavora come assistente alla regia di Mario Chiari e di Jean Paul Le Chanois. In seguito inizia a produrre e realizzare numerosi cortometraggi, prevalentemente ambientati nella sua Sicilia, di cui cura anche la fotografia ed il montaggio. Dal soggiorno in Sardegna nasce il suo primo lungometraggio, ‘Banditi a Orgosolo’ (1960). Il film, interpretato da autentici pastori, analizza il fenomeno del banditismo sardo e nel 1961 vince il Premio ‘Opera Prima’ alla Mostra di Venezia. Nel 1972, realizza il film televisivo ‘Diario di un maestro’, storia della difficile esperienza di un maestro elementare in una scuola della periferia romana. Girato in presa diretta e con la macchina a mano, l’opera riscuote un enorme successo di pubblico, suscitando un acceso dibattito sul sistema scolastico italiano. Dopo un lungo periodo di inattività, De Seta torna alla regia nel 1993 con il documentario ‘In Calabria’. Nell’aprile del 2005 il Museum of Modern Art di New York gli dedica un omaggio proiettando il suo ‘Banditi ad Orgosolo’. Muore nel 2011.

Annunci