Il Santo Nero – Una storia siciliana, tra integrazione e culto, di Antonio Bellia

Il Santo Nero – Una storia siciliana, tra integrazione e culto, 2012

Francis e Mirelle, due giovani africani arrivati sulle coste siciliane in fuga dai soprusi e dalle persecuzioni della dittatura del Congo, si sono stabiliti ad Agrigento, frontiera liquida del mediterraneo. Nei giorni dei festeggiamenti di San Calogero, nella piccola cittadina, accade qualcosa di irrazionale. La gente che vive con indifferenza la presenza degli immigrati, venera quel santo venuto da Cartagine, quell’uomo sbarcato come le migliaia di clandestini che arrivano sulle coste siciliane.
Seguiamo i due giovani protagonisti attraverso un racconto drammatico e sensuale, che mette in risalto, partendo dall’esperienza personale, i temi universali dell’integrazione e dei diritti dell’Uomo… Tutto si fonde metaforicamente nella catarsi pagana/religiosa che celebra San Calogero, il santo nero, venerato da secoli dal popolo degli Agrigentini. I due protagonisti Mirelle e Francis incarnano la parabola del Santo.

Antonio Bellia

Laureato in psicologia esordisce come regista con il documentario Peppino Impastato: storia di un siciliano libero, a cui segue il film Nel cuore delle alghe e dei coralli. Per diversi anni alterna la regia di documentari al lavoro prima da assistente e poi da aiuto nel cinema. Realizza il documentario su Silvia Baraldini, Ore d’aria, e lavora prima con Marco Tullio Giordana, poi con Daniele Ciprì e Franco Maresco e con Roberto Faenza in qualità di aiuto regista.
Nel 2005 fonda, insieme a Davide Ficarra, la Demetra Produzioni, avendo come obiettivo principale la produzione di documentari e servizi per il cinema e le televisioni. Sempre nel 2005, grazie al successo del documentario Crimini di pace, sui disastri del polo petrolchimico di Priolo, è invitato a far parte del comitato scientifico del Decennale educazione sviluppo sostenibile (DESS) della Commissione nazionale italiana per l’Unesco. Nel 2007 con ‘A Pirrera è chiamato a tenere un ciclo di seminari sul documentario italiano in numerose e prestigiose università americane, tra cui la Harward University di Cambridge e la Tolune di New Orleans. Nel 2008 collabora con Rai Educational realizzando due documentari per “La storia siamo noi”: Terre in moto Belice ’68 e Cronache di mafia. Negli ultimi anni, pur rimanendo fedele all’amore per il documentario, si confronta con vari ambiti dell’audiovisivo: dai videoclip musicali agli spot televisivi, dai cortometraggi di fiction fino alla video arte con La terra inquieta. Nel 2010 torna alla regia di documentari con due opere: Uno di noi, film collettivo realizzato per la tv franco-tedesca Arte, e A tutto tonno, documentario sulla pesca del tonno rosso nel Mediterraneo, con cui torna a trattare le tematiche ambientali a lui care. Dal 2009 cura, in qualità di direttore artistico, il SiciliAmbiente Documentary Film Festival di San Vito Lo Capo. Nel 2011 comincia la lavorazione de Il santo nero, al momento in distribuzione nei cinema e di cui è prevista la distribuzione home video nel 2013. Attualmente sta realizzando un nuovo documentario per la tv franco-tedesca Arte-Zdf sulla crisi in Italia, dal titolo No Mans Land, e sta scrivendo, in qualità di co-autore, il nuovo film di Marco Bechis Tutte le scuole del regno.

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