Aurelio Gambadoro

MANY BEAUTIFUL THINGS – TANTI BEDDI COSI

Regia di Aurelio Gambadoro, 2014, 56′, Pianta un Albero

Sinossi:

Tanti Beddi Cosi” era l’espressione che usava dire Schiavelli alle persone a cui voleva augurare ogni bene. “Tanti beddi cosi” sono anche gli accadimenti degli ultimi anni della vita dell’attore caratterista Vincent Schiavelli, noto ai più per la sua parte nel film del 1990 “Ghost – Fantasma”, ma anche interprete di film tra i più importanti del cinema recente americano, quali “Qualcuno volò sul nido di un cuculo”, “Taking off”, “Man on the moon” e “Amadeus” tutti del regista Miloš Forman. L’idea del documentario nasce da un’esigenza di indagare sulle ragioni di un ritorno insolito, verso un luogo (Polizzi Generosa) che Schiavelli non aveva mai visto, ma solo sentito attraverso i racconti del nonno Andrea, monsù (cuoco) presso una famiglia nobile del paese, i Rampollla. Nel corso del racconto si è cercato di ricostruire gli eventi principali che hanno caratterizzato il rapporto dell’attore con il piccolo paese delle Madonie che conserva una storia importante.

foto personale

Aurelio Gambadoro

Prevalentemente autodidatta, ha avuto sempre la passione per il cinema di frontiera. In questo ambito si trovano degli spunti per rinnovare questa forma di espressione. I luoghi del mondo che si trovano in una situazione di fermento socio politico, creano anche un fermento nell’arte e nel nostro caso specifico nel cinema. La passione per il cinema orientale, iraniano, medio orientale e dei paesi dell’ex blocco sovietico ha influenzato il regista tanto che ne ha fatto una palestra importante per il suo operato, consapevole del linguaggio che, con pochi mezzi, è capace di raccontare realtà il cui rapido cambiamento determina forti contraddizioni tra vecchio e nuovo, tradizione e presunta innovazione. Scovare queste dicotomie, sviscerarle e raccontarle secondo quelle che sono le visioni e l’approccio etico diventa il fulcro del modo di vedere il cinema da parte del regista.

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