Programma

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25 agosto 2015
Palazzo Panitteri
MINI-LAB VIDEO
laboratori per ragazzi

> 28 e 29 agosto 2015
Menfi – Playamar/Lido Fiori
Sambuca di Sicilia – Piazza Saraceni

direzione artistica
Giuseppe Maiorana

Belìce/EpiCentro della Memoria Viva_CRESM giunge alla quarta edizione diVisioni notturne Sostenibili, per la direzione artistica di Giuseppe Maiorana, e approda sul litorale pluri bandiera blu di Menfi per raggiungere le colline di Sambuca di Sicilia, uno tra i borghi più belli d’Italia. Anche in questa edizione continua il percorso itinerante di coinvolgimento dei comuni della Valle del Belìce.
Il programma prevede proiezioni di documentari, residenze artistiche per filmare il territorio, Mini-lab video per i più piccoli, aperitivi con prodotti locali a km0 e musica. Agli appuntamenti le attività si moltiplicano inserendo anche le presentazioni letterarie.
Dal 21 agosto, e sino a fine rassegna, a Sambuca di Sicilia inizia la residenza artistica della regista Vittoria Fiumi che, vincitrice del bando di selezione, filmerà un video-documento da proiettare durante la Notte di Visioni: il 29 agosto.
Il 25 agosto a Palazzo Panitteri, a Sambuca di Sicilia, si svolgeranno i Mini-Lab cinematografici per ragazzi da 8 a 12 anni. Un modo per diffondere l’uso del racconto video dallo storyboard al prodotto finito con le nuove tecnologie: le app per smartphone.
Il 28 agosto al Playamar Lido (Menfi), quasi sulla spiaggia, si terrà l’Anteprima Visioni. Dalle ore 19.00 inizia la presentazione del libro “Sicilia. Una guida non convenzionale” di Pico di Trapani (Ed. Navarra) e verrà servito l’aperitivo con prodotti locali a km0. Alle 20.30 inizieranno le proiezioni dei documentari storici segnalati dalla Filmoteca Regionale Siciliana e dall’AAMOD, rispettivamente“Contadini del mare” di Vittorio De Seta (1955) e “Viaggio in Sicilia” di Antonio Jannotta (1950), per terminare con una produzione contemporanea in anteprima nazionale: “Maredolce/ La Favara” per la regia di Davide Gambino (2015). Alle 23.30 si seguirà con l’intrattenimento musicale del dj Ivan Barbera sino a tardi.
Il 29 agosto in Piazza Saraceni, nel centro di Sambuca di Sicilia, si terrà la Notte di Visioni. L’appuntamento inizia dalle ore 19.00 con la presentazione del libro “Le mie signore di Sumpetar” di Gabriella Ebano (Ed. Navarra). Verrà servito l’aperitivo. Dalle ore 20.30 si proietteranno i documentari. Si inizia con “La lunga marcia del ritorno” di Ugo Adilardi, Carlo Schellino e Paolo Sornaga (1970), suggerito dall’AAMOD, per continuare con la proiezione de “Il mondo di Nermina” di Vittoria Fiumi (2015). Si riprenderà alle 23.30 con le ultime proiezioni, “Il santo nero – Una storia siciliana, tra integrazione e culto” di Antonio Bellia (2012) e in ultimo il video-documento realizzato da Vittoria Fiumi durante il periodo di residenza artistica.
Vi aspettiamo numerosi per passare due serate di proiezioni in splendide location e in ottima compagnia.

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> 28 agosto
ANTEPRIMA VISIONI

h 19.30 MENFI / Playamar_Lido Fiori
aperitivo&libro con Vini Cantine Barbera

“Sicilia. Una guida non convenzionale” di Pico Di Trapani – Edizione Navarra

Dopo il successo di Viaggio in Sicilia, Pico Di Trapani – attivista di Addiopizzo – ci invita alla scoperta delle bellezze delle nove province siciliane in un viaggio di conoscenza attraverso i luoghi e le storie più significative della lotta antimafia.

h 20.30
proiezioni documentari
– Contadini del mare, di Vittorio de Seta, 10′, 1955

Sicilia. Tonnara di Granitola 1955. Alle prime luci incerte dell’alba, i pescatori sulle barche si avviano verso il largo ritmando con canti sommessi il battito dei remi. Recita una scritta in sovrimpressione: “Al largo delle coste siciliane gli uomini attendono i tonni che, da millenni, seguono una rotta sempre uguale. Quando nella rete affiora il tributo del mare, torna a ripetersi l’alterna vicenda della vita e della morte”. Tra gli incitamenti, dispongono le reti in mare, regolano i cordami, organizzano il quadrato delle barche. Preparano meticolosamente il lavoro. Attesa. Chi fuma, chi dorme sul bordo della barca, chi ripara una rete. Alcuni mangiano qualcosa su imbarcazioni ondeggianti. Silenzio, sciacquio del mare. Un pescatore scruta la superficie dell’acqua attraverso cui s’intravedono giè i tonni. Volti tesi, corpi fissi e pronti a scattare. Un grido e esplode il lavoro. Lanciano corde, al canto di melodie ritmate. Da una barca il rais dirige le operazioni. Si chiude la “camera della morte”. Il mare si fa sempre piè schiumoso via via che le reti sono tirate su. I tonni guizzano, sbattono le code. Sinchè lo schermo si riempie della schiuma bianca, di violenti getti. Controcampo, le schiene inarcate dei pescatori. La fatica degli uomini si fa sempre piè dura. Fragore di voci. Ritmo ossessivo di canti, di gesti, di incitamenti. Primi piani concitati. Il cerchio delle barche si stringe. Un grande tonno è issato a bordo; gli uomini cercano di tenerlo con la fiocina. Si dimena disperatamente, con violenti colpi di coda sulle braccia, sulle reni dei pescatori. Le acque si tingono di sangue. Via che i tonni si ammucchiano sulle barche, scivolando uno sull’altro, il mare si fa sempre piè rosso. La pesca è finita, terribile e mortale rito. Gli uomini, allineati in piedi sulle barche, si levano il cappello e alzano un ringraziamento collettivo a “Jesu”. Ultimi sussulti dei tonni in agonia, che gli uomini rinfrescano. La giornata si è conclusa. Si levano le ancore, le barche rientrano, controluce a un sole al tramonto, in fila, trainate da un rimorchiatore. Vocio sommesso, lo sciacquio del mare, appena il rumore sordo, lontano del motore.

segnalato dalla Filmoteca regionale siciliana

– Viaggio in Sicilia di Antonio Jannotta, 10′, 1948/1950

Viaggio nella Sicilia del dopoguerra, impegnata, grazie anche ai fondi ERP, nella ricostruzione e nello sviluppo economico.

segnalato dall’AAMOD_Roma

– Maredolce/ La Favara, di Davide Gambino 30′, 2015

In ciò che un tempo era la Conca d’Oro, c’è oggi un luogo che è sopravvissuto al processo che ha mutato la Palermo arabo-normanna nella città della speculazione edilizia e dell’incuria paesaggistica.
Maredolce – La Favara è un film documentario che vive attraverso le testimonianze di autorevoli ed appassionati personaggi che illuminano un futuro possibile in bilico tra passato e presente. Commissionato da Fondazione Benetton, per il conferimento del Premio Internazionale Carlo Scarpa 2015.

h 23.30 – FESTA DI VISIONI
serata con il dj Ivan Barbera

29 agosto
NOTTE DI VISIONI

h 19.30 SAMBUCA DI SICILIA / Piazza Saraceni
aperitivo&libro con Vini locali

“Le mie signore di Sumpetar” di Gabriella Ebano – Edizioni Navarra

Il libro, che racconta lo strazio dei campi profughi dell’Ex Jugoslavia narrati dall’occhio e dalla voce della fotografa, è quasi un diario di bordo, narrativo e fotografico, per raccontare il dolore di una generazione.
> h.20.30
proiezioni documentari

– La lunga marcia del ritorno, di Ugo Adilardi, Carlo Schellino, Paolo Sornaga, 1970, 30′
Il documentario affronta il problema del popolo palestinese dalla sua origine storica, alla situazione sociale che lo caratterizza, alle forme di lotta per raggiungere la sua liberazione. In particolare, il film – attraverso riprese effettuate nella valle del Giordano, nei campi profughi, nelle città e nelle campagne della Giordania – descrive l’organizzazione e la funzione di una delle componenti della Resistenza palestinese, il Fronte Democratico Popolare. Vengono mostrate le fasi dell’addestramento militare che il Fronte impartisce ai suoi militanti, le azioni di guerriglia che conduce, i suoi rapporti con le masse arabe, i caratteri del suo intervento politico.
segnalato da AAMOD (archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico)

– Il mondo di Nermina, di Vittoria Fiumi, 54′ (2015)

Nermina ritorna in Bosnia con il marito e i figli. Malgrado i ricordi di guerra e la disoccupazione, la donna è determinata a ricostruire la sua vita nel luogo dov’è nata.
Durante la guerra in Bosnia gli abitanti di un villaggio mussulmano vengono in gran parte deportati o uccisi. I sopravvissuti fuggono all’estero e solo tre famiglie decidono molti anni dopo di tornare. Una di queste è la famiglia di Nermina, madre di tre figli fra cui due ragazze adolescenti, Almedina e Melisa. Riusciranno a ricostruire la loro esistenza nella terra natale?
> Break/wine tasting

h.23.00

Il Santo Nero – Una storia siciliana, tra integrazione e culto, di Antonio Bellia, 75′ (2012)

Francis e Mirelle, due giovani africani arrivati sulle coste siciliane in fuga dai soprusi e dalle persecuzioni della dittatura del Congo, si sono stabiliti ad Agrigento, frontiera liquida del mediterraneo. Nei giorni dei festeggiamenti di San Calogero, nella piccola cittadina, accade qualcosa di irrazionale. La gente che vive con indifferenza la presenza degli immigrati, venera quel santo venuto da Cartagine, quell’uomo sbarcato come le migliaia di clandestini che arrivano sulle coste siciliane.
Seguiamo i due giovani protagonisti attraverso un racconto drammatico e sensuale, che mette in risalto, partendo dall’esperienza personale, i temi universali dell’integrazione e dei diritti dell’Uomo… Tutto si fonde metaforicamente nella catarsi pagana/religiosa che celebra San Calogero, il santo nero, venerato da secoli dal popolo degli Agrigentini. I due protagonisti Mirelle e Francis incarnano la parabola del Santo.
> Proiezione del video-documento della residenza
> Saluti e ringraziamenti

Per informazioni

Belìce/EpiCentro della Memoria Viva_CRESM

Segreteria organizzativa

Dario Bua

email: info@epicentrobelice.net

mob. +39 3299498546 (personal phone)

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